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Regolamento

Il FIMAVLA – EBAT Viterbo svolge le funzioni già assolte dal Fondo Integrazione Malattie Assistenze Varie Lavoratori Agricoli (ex Cassa Extra-LegemFIMAVLA) oltre alle funzioni proprie di Ente Bilaterale, e più precisamente:

  1.       Integrare i trattamenti assistenziali obbligatori in caso di malattia o d’infortunio ed in genere di integrare l’assistenza pubblica per tutti i lavoratori nell’ambito del settore agricolo e florovivaistico della provincia di Viterbo;
  2.      Individuare, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, nuovi trattamenti e prestazioni in favore dei lavoratori agricoli e florovivaistici della provincia di Viterbo;
  3.       Effettuare il monitoraggio del mercato del lavoro finalizzato a promuovere l'incontro domanda/offerta e la formazione professionale continua;
  4.      Realizzare attività utili all'inclusione e all'inserimento nella società italiana dei lavoratori immigrati;
  5.       Promuovere lo sviluppo delle relazioni sindacali e l'applicazione della contrattazione collettiva;
  6.        Esercitare altre funzioni che le Parti riterranno opportune per il miglioramento delle relazioni sindacali ed il sostegno alla contrattazione:
  7.      Le creazione e gestione dei Centri di Formazione Professionale agricola;
  8.      Monitoraggio dell’attuazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  9.        Monitoraggio della “banca delle ore”;
  10.        Svolge le attività assegnate all’ex“Comitato paritetico per la sicurezza nei luoghi di lavoro”;
  11.      Verifica della regolarità dei progetti formativi ai sensi dell’art 37 del D. Lgs. 81/2008 presentati dalle aziende;

 

Contribuzione

Il FIMAVLA - EBAT è alimentato da una contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore, contribuzione calcolata sulla retribuzione (imponibile previdenziale) degli operai a tempo indeterminato e determinato.

La quota a carico dei lavoratori è trattenuta in busta paga dal datore di lavoro che, poi, la versa unitamente a quella di sua competenza, all’atto della richiesta di pagamento dei contributi che trimestralmente l’INPS invia alle aziende.

 

 Integrazione trattamenti assistenziali nei casi di malattia o infortunio

L’Ente, che opera da oltre 50 anni, riguardo agli eventi di malattia o d’infortunio sul lavoro integra le indennità economiche erogate rispettivamente dall’INPS e dall’INAIL o anticipate dal datore di lavoro agli operai agricoli, fino a un massimo del 100% del salario tabellare in vigore al 1° gennaio di ogni anno.

 

Prestazioni

Per l’anno 2026 le integrazioni che saranno corrisposte sono le seguenti:

 

  1.      O.T.I. (operai a tempo indeterminato)

     Malattia: differenza tra l’indennità corrisposta dall’INPS o anticipata dal datore di lavoro e il 100% del salario giornaliero tabellare lordo relativo alla qualifica di appartenenza al 01/01/2026 fino ad un massimo di 180 giorni;

     Infortunio: differenza tra l’indennità corrisposta dall’INAIL e il 100% del salario giornaliero tabellare lordo relativo alla qualifica di appartenenza al 01/01/2026 per tutta la durata dell’infortunio;

 

  1.      O.T.D. (operai a tempo determinato)
  • Malattia: differenza tra l’indennità corrisposta dall’INPS e il 100% della media del salario giornaliero tabellare lordo, escluso gli ex Addetti Raccolta Prodotti, al 01/01/2026 per non più del 75% delle giornate lavorate nell’anno precedente, arrotonda all’unità superiore, limite elevabile al 100% in caso patologie oncologiche;
  • Infortunio: differenza tra l’indennità corrisposta dall’INAIL e il 100% della media del salario giornaliero tabellare lordo, gli ex Addetti Raccolta Prodotti, al 01/01/2026;

 

  1.      Operai apprendisti:
  • Malattia: nella misura dell’indennità di malattia corrisposta dall’INPS alla generalità dei lavoratori calcolata sul salario percepito dal lavoratore il mese precedente l’evento, fino ad un massimo di 180 giorni;
  • Infortunio: differenza tra l’indennità corrisposta dall’INAIL e il 100% del salario percepito dal lavoratore il mese precedente l’evento, per tutta la durata dell’infortunio.

I periodi di carenza, tre giorni nel caso di malattia e quattro giorni in caso d’infortunio, non sono indennizzati.

 

Domanda di integrazione

Il lavoratore per ottenere l’integrazione delle indennità economiche di malattia o infortunio, deve presentare apposita domanda al Fondo, secondo le seguenti modalità:

       la domanda va presentata, sull’apposito modulo predisposto dal Fondo, con tutte le notizie richieste, controfirmata dal datore di lavoro, entro un anno dalla fine dell’evento;

       alla domanda va allegata la fotocopia dei tagliandi di liquidazione delle indennità da parte dell’INAIL o dell’INPS o i certificati medici, le buste paga relative al periodo di malattia per gli OTI, la fotocopia del documento di riconoscimento;

       le domande verranno indennizzate solo se il datore di lavoro è in regola con il pagamento dei contributi dovuti al Fondo.

I moduli di domanda possono essere ritirati presso la sede dell’Ente in Viterbo, Via Mantova n. 4, scaricati direttamene dal sito www.fimavlaviterbo.it, oppure presso gli uffici delle Organizzazioni Sindacali di categoria.

Le domande vanno consegnate direttamente al Fondo, oppure spedite tramite raccomandata o tramite pec a fimavlaebatviterbo@pec.it. Per le domande inoltrate sulla mail ordinaria info@fimavlaviterbo.it l’Ente non si assume alcuna responsabilità in caso di mancata o parziale ricezione della stessa.

 

Attività Ente Bilaterale

L’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale è nato con il C.P.L. degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Viterbo nel 2014, per razionalizzare e semplificare i rapporti di lavoro, rendere più efficaci le tutele, prevedere agevolazioni per i lavoratori, ridurre alcuni costi per le aziende.

Il Comitato di Gestione, dando attuazione a quanto previsto dagli accordi sindacali nei rinnovi dei CPL, ha approvato una serie di interventi volti al miglioramento delle condizioni di lavoro nelle aziende, aumentare i sostegni ai lavoratori e favorire le aziende nel rendere più sicuri i luoghi di lavoro.

Nel corso del 2026 saranno replicati gli interventi già attuati negli anni scorsi, e altri saranno attuati ex novo, e in particolare il FIMAVLA – EBAT Viterbo in relazioni ai fondi per la bilateralità ha previsto:

 

 Lavoratori:

-         Sostegno alla genitorialità: ad uno dei genitori che sia operaio agricolo o florovivaista un contributo pari ad euro 600,00 (seicento/00) per ogni parto (domanda da presentare entro un anno dal parto);

-         Sostegno alla maternità: integrazione dell’indennità di maternità corrisposta dall’INPS alla lavoratrice per il periodo di astensione obbligatoria con un indennizzo pari al 20% del salario, con un massimo di 1.500,00 euro a parto, risultante dalle buste paga del mese antecedente l’astensione obbligatoria (domanda da presentare entro un anno dal parto).

-         Rimborso acquisto lenti da vista: contributi agli operai del 100% della spesa sostenuta nell’anno, comprese lenti a contatto ed esclusa la montatura, con un massimale di euro 500,00 anno;

-         Borse di studio: per i lavoratori agricoli e i figli dei lavoratori, per il Diploma di scuola media superiore euro 300,00 e per il Diploma di laurea (triennale o magistrale) euro 600,00 (per la laurea viene pagato solamente uno dei due titoli conseguiti);

-         Rimborso protesi dentarie: agli operai agricoli contributo del 50% della spesa sostenuta e con un massimale di euro 1.500,00 anno.

 

Datori di lavoro:

-          Servizio RLST: così come previsto dall’accordo sindacale del 20/02/2018 per le aziende con forza lavoro inferiore a 15 dipendenti, l’Ente fornirà un tecnico che svolge la funzione prevista dagli artt. 47, 48, 50 e 52 del D.Lgs. 81/2008;

-          Corsi di formazione: per RLS, primo soccorso, addetti antincendio, conduttori macchine agricole (trattoristi), conduttori di carrelli elevatori, utilizzo di motoseghe e decespugliatori, corsi HACCP e patentino per i fitofarmaci (altre tipologie di corsi non saranno rimborsati). Sarà rimborsato il costo, IVA esclusa, a carico dell’azienda del 40% per i corsi erogati direttamente dal Fimavla – Ebat o tramite enti di formazione accreditati e riconosciuti dall’Ente; qualora l’azienda faccia partecipare i propri dipendenti a corsi tenuti da enti di formazione non accreditati con il Fimavla – Ebat il rimborso del costo, IVA esclusa, sarà pari al 20%, nel limite massimo degli importi per fascia di occupazione nell’anno 2026 determinato dal Comitato di Gestione del FIMAVLA – EBAT Viterbo;

- Corsi di formazione: l’Ente organizza corsi di formazione per RLS, preposto, primo soccorso, addetti antincendio, conduttori macchine agricole (trattoristi), conduttori di carrelli elevatori, utilizzo di motoseghe e decespugliatori, corsi HACCP e patentino per i fitofarmaci. Le aziende, in regola con i contributi. possono richiedere la partecipazione dei propri dipendenti, tramite l’apposita modulistica che l’Ente metterà a disposizione sul sito istituzionale dove saranno pubblicati i calendari delle offerte formative. Il costo dei corsi sarà a totale carico dell’Ente

-         Contributo acquisto DPI: alle aziende che forniscono i Dispositivi di Protezione Individuali (calzature, tute, mascherine, filtri, cuffie, occhiali, caschi e guanti) ai propri dipendenti, con almeno 51 giornate di lavoro nell’anno, rimborso del 50% della spesa sostenuta nell’anno, al netto dell’IVA, nel limite massimo degli importi per fascia di occupazione nell’anno 2026 determinato dal Comitato di Gestione del FIMAVLA – EBAT Viterbo;

-         Rimborso spese visite mediche: per le visite per l’ammissione al lavoro, esclusi i costi degli esami di laboratorio, contributo del 50% della spesa sostenuta e comunque nel limite massimo di 50 euro per dipendentenel limite massimo degli importi per fascia di occupazione nell’anno 2026 determinato dal Comitato di Gestione del FIMAVLA – EBAT Viterbo.

 

 

BENEFICIARI DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI DI CUI SOPRA SARANNO SOLO LE AZIENDE ED I DIPENDENTI DELLE STESSE, IN REGOLA CON LA CONTRIBUZIONE AL FIMAVLA-EBAT. L’IVA NON SARA’ RIMBORSATA IN ALCUN CASO.

 

Ulteriori informazioni e la modulistica relativa ai singoli interventi possono essere reperite sul sito www.fimavlaviterbo.it nell’area NEWS e nell’area DOCUMENTALE o presso la sede dell’Ente in Viterbo, Via Mantova 4, tutte le mattine dalle 9,00 alle 13,00: info@fimavlaviterbo.it, tel. 0761/2351209 – 0761/2351231, oppure presso le Organizzazioni Sindacali di categoria:

FAI – CISL; Viterbo, Via Santa Giacinta Marescotti, 4 – tel. 0761/270728-3347524183-3391889744

FLAI – CGIL; Viterbo, Via Saragat n.8 – tel. 3286581999 - 3270499568;

U.I.L.A LEGA INTERCOMUNALE DI VITERBO; Viterbo, Via Cardarelli n. 24 – tel. 3392842465;

CIA Lazio Nord; Viterbo, Viale Bruno Buozzi n. 34 – tel. 0761/340702;

Federazione P.le Coldiretti; Viterbo, Via F. Baracca n. 81 – tel. 0761/2522;

Confagricoltura Viterbo- Rieti; Viterbo, Via Mantova n. 4, tel. 0761/23511.

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